BNK 209

Ricerca

L' Associazione Contatti S.O.S. Adesioni
Nazionale tutela interessi Clienti sistema bancario   Club ITALIA Statuto

Aderisci all'Associazione

Poste ItalianeSpa

c/c 27560069

L'Associazione

Le Storie dei Soci Centrale Rischi CONFIDI

HOME 

CLUB 209 IL GIORNALE NOTIZIE ATTIVITA' LEGALE

 

 

 

 

HOME

Banca Nuova a gonfie vele

Vai alle notizie

L’Assemblea dei Soci approva il bilancio dell’esercizio 2002. Raccolta complessiva in crescita del 17% per un valore totale di 1.860 milioni di Euro. Impieghi netti pari a 628 milioni di Euro (+46,21% rispetto ai 429,5 milioni di Euro del 2001). Masse intermediate pari a 2.488 milioni di Euro, in crescita del 23% rispetto al 2001. Margine intermediazione a 59,9 milioni di Euro in crescita del 12,3% rispetto ai 53,3 milioni di Euro del 2001. Margine Operativo Lordo pari a 2,25 milioni di Euro in forte crescita rispetto al valore negativo di 2,95 milioni di Euro del 2001. L’Assemblea dei Soci di Banca Nuova, Istituto del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, riunitasi presso la sede della Capogruppo, ha approvato il 31 marzo 2003, il bilancio relativo all’esercizio 2002. Si tratta del primo bilancio di Banca Nuova a seguito della concretizzazione della fusione per incorporazione di Banca Nuova in Banca del Popolo. Tutti i dati di bilancio 2002 sono stati confrontati con la somma dei dati di bilancio 2001 dei due istituti. La raccolta diretta ha raggiunto 1.230,64 milioni di Euro realizzando un incremento del 7,14% rispetto ai 1.148,66 milioni di Euro del 2001, mentre la raccolta indiretta è aumentata del 36,84% raggiungendo un valore totale di 603,8 milioni di Euro rispetto ai 441,2 milioni di Euro del 2001. Gli impieghi sono stati caratterizzati da uno sviluppo estremamente positivo, confermando la vocazione della banca a sostegno dell’economia e delle famiglie siciliane e del meridione. Il valore totale degli impieghi netti è stato pari a 627,98 milioni di Euro per un incremento totale del 46,21% rispetto ai 429,51 milioni di Euro del 2001. Gli indici di rischiosità del credito, a seguito dell’operazione di fusione dei due istituti e del nuovo impegno profuso nella gestione del credito, sono migliorati notevolmente rispetto a quelli rilevati l’anno precedente per la Banca del Popolo. L’incidenza delle sofferenze nette sui crediti netti è pari al 7,1% in forte diminuzione rispetto al 15% del 2001, mentre complessivamente i crediti dubbi rappresentano il 10,9% dei crediti verso la clientela contro il 23% dell’anno precedente. Per quanto riguarda il conto economico, il margine d’intermediazione raggiunge i 59,9 milioni di Euro rispetto ai 53,3 milioni del 2001, registrando una variazione positiva del 12,3%. Tale risultato deriva dal forte incremento del margine dei servizi (+35% rispetto al 2001), passato da 14,6 milioni di Euro a 20,9 milioni di Euro nel 2002. Da sottolineare l’incremento dei ricavi da servizi in un anno particolarmente difficile sul fronte dei mercati finanziari e quindi dei ricavi da raccolta indiretta. Significativo miglioramento del margine operativo lordo che ha raggiunto i 2,25 milioni di Euro, in crescita di 5,2 milioni di Euro rispetto al valore negativo di circa 3 milioni di Euro registrato nel 2001. Il risultato dell’esercizio 2002, che sconta ancora gli effetti degli investimenti effettuati per l’avvio dell’attività di Banca Nuova e il significativo impatto degli ammortamenti per 12,6 milioni di Euro, tra cui in particolare quello, stabilito in cinque anni, dell’avviamento derivante dall’acquisizione degli sportelli del Gruppo Intesa (circa 8,2 milioni di Euro), ha registrato un miglioramento sostanziale. In particolare il risultato dell’esercizio nel 2002 registra un valore negativo pari a 12,7 milioni di Euro, in miglioramento di oltre 14,7 milioni di Euro rispetto alla perdita di 27,5 milioni di Euro del 2001. La variazione positiva è dovuta da un lato al miglioramento operativo dell’attività commerciale in particolare sul fronte dei ricavi da servizi, dall’altro alla notevole minor incidenza delle rettifiche di valore su crediti della ex Banca del Popolo. Banca Nuova infine ha ulteriormente arricchito la propria offerta alla clientela nel comparto della finanza agevolata. Tra le misure più significative si segnala: ? Legge 488/92: Agevolazioni per investimenti produttivi nei settori industria, turismo e commercio (circa 400 progetti valutati per poco meno di 1 miliardo di Euro di investimenti nel 2003) ? Legge 46/82 Fondo per l'Innovazione Tecnologica e PIA Innovazione (circa 150 progetti valutati per 300 milioni di Euro di ricerca e sviluppo precompetitivo e 500 milioni di Euro di industrializzazione nel 2002) ? D.Lgs 297/99 Fondo per le agevolazioni alla ricerca (in corso di attivazione) ? Istruttoria delle domande ed erogazione delle agevolazioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili (500 progetti ricevuti) “Nel corso del 2002 – ha dichiarato Marino Breganze, Presidente di Banca Nuova - l’istituto ha affermato sempre di più le sue caratteristiche di Banca per lo sviluppo del territorio, assumendo incarichi per la validazione dei piani economico finanziari relativi ad interventi di project finance e raggiungendo un posizionamento di vertice tra le banche italiane che operano nel settore della finanza agevolata. La Banca ha inoltre attivato servizi di factoring sui crediti della sanità privata in varie province della Sicilia, con importanti indotti nel segmento delle strutture sanitarie e dei professionisti di settore”. “La buona gestione del credito – sottolinea infine il Direttore Generale Francesco Maiolini – ha permesso di recuperare crediti in sofferenza e di incrementare i fondi svalutazione; tale gestione ha comportato una riduzione delle sofferenze e degli incagli per complessivi 12 milioni di Euro”. Per quanto riguarda le previsioni del 2003, la struttura operativa sarà ancora impegnata nella realizzazione degli ulteriori interventi di natura organizzativa e commerciale finalizzati ad ottimizzare le sinergie conseguibili in seguito alla fusione. Il management sarà inoltre impegnato nella gestione delle risorse umane, in modo da dimensionare e organizzare la direzione centrale come previsto dal Piano Industriale approvato nel novembre 2002.