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| Corriere della sera | 19/01/2004 | |||||||||||||
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Tanzi
resta a San Vittore Parmalat:
primo banchiere in carcere In
manette Franco Gorreri, presidente di Banca del Monte di Parma: è
accusato di associazione a delinquere e bancarotta
PARMA
- Il presidente di Banca del Monte di Parma Franco Gorreri è stato
arrestato nella sua abitazione di via Borgo XX Marzo a Parma dagli
uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di
Bologna. Gorreri, che risultava indagato nel crac Pamalat in qualità
di ex membro del consiglio di amministrazione, si era autosospeso
dall'incarico qualche giorno fa. Le accuse nei confronti di Gorreri
sono di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, false
comunicazioni sociali e altri reati societari. A quanto si è appreso
nell'abitazione di Gorrieri sarebbe stata acquisita anche della
documentazione. INDAGATE
LE SOCIETA' DI REVISIONE - Problemi giudiziari anche per le
società di revisione coinvolte nel caso Parmalat. Sia la Grant
& Thornton Italia (che sta per cambiare il nome in Italaudit) che la
Deloitte & Touche sono state iscritte al registro degli
indagati dalla Procura di Milano nell'ambito del crac del colosso
agroalimentare. Lo riferiscono fonti investigative e giudiziarie. A
prevedere l'iscrizione sono le nuove norme sul diritto societario, che
consentono l'iscrizione nel registro degli indagati anche di enti e società
in qualità di persone giuridiche. Le due società
sono indagate da Milano per i reati di concorso in aggiotaggio e per falso
commesso da revisori. Sempre a Milano, Andrea Petrucci, ex
direttore generale Parmalat Finanziaria e fra i responsabili dell'audit
interno, è stato interrogato come testimone dai militari della Guardia di
Finanza. TANZI
RESTA IN CARCERE - Calisto Tanzi resta
in carcere. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Milano che
ha rigettato l'istanza presentata dai difensori dell'ex
presidente della Parmalat, a San Vittore dal 27 dicembre. La procura si
era già espressa contro i «domiciliari» sottolineando le esigenze
cautelari del pericolo di fuga e dell'inquinamento delle prove.
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