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Il Messaggero 02/11/2003
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CASSINO

«Usura? Un’accusa che non regge»

Svanito il progetto della banca, la ”Leader Leasing” replica ai sospetti

 

Settimana decisiva, quella che inizia domani, per le indagini avviate sulla finanziaria Leader Leasing di Cassino che doveva trasformarsi in istituto di Credito (Banca Terra di San Benedetto). Gli investigatori dovranno esaminare i documenti in loro possesso e trarre le prime conclusioni.
Intanto l’avvocato Franco Assante, difensore della Leader Leasing, precisa che:
«) La decisione dello scioglimento della società adottato dall’assemblea dei soci si fonda su valutazioni di mera opportunità e non certamente perché è dimostrata la fondatezza dell’accusa di usura per la quale si attendono ancora le decisioni del magistrato inquirente. La società è, infatti, certa di poter dimostrare l’infondatezza dell’accusa, alla luce della quale i responsabili sono chiamati a rispondere del resto di calunnia e di danni dinanzi al competente magistrato.
) Non risponde al vero che la Banca d’Italia abbia revocato la concessa autorizzazione dell’esercizio della Banca San Benedetto.
La stessa si è limitata a suggerire la sospensione delle procedure di attivazione della Banca in attesa dell’esito dell’ispezione amministrativa disposta e dalla quale, ad oggi, non sarebbe emerso alcun elemento grave, ma solo marginalmente rilevante.
) E’ del tutto falso che il Tribunale del riesame di Frosinone abbia riconosciuto nel valutare l’opposizione formulata dall’indagato e non dalla finanziaria, come si afferma l’esistenza di irregolarità penalmente rilevanti (delle quali soltanto può occuparsi il Magistrato della Procura di Cassino).
Il ricorso è stato respinto non per motivi di merito, ma perché lo stesso, inviato legittimamente e nei termini a mezzo fax, è stato ritenuto tardivo».