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CASSINO
«Usura?
Un’accusa che non regge»
Svanito
il progetto della banca,
la ”Leader Leasing” replica ai sospetti
Settimana
decisiva, quella che inizia domani, per le indagini avviate sulla
finanziaria Leader Leasing di Cassino che doveva trasformarsi in istituto
di Credito (Banca Terra di
San Benedetto). Gli investigatori dovranno esaminare i documenti in loro
possesso e trarre le prime conclusioni.
Intanto l’avvocato Franco Assante, difensore della Leader Leasing,
precisa che:
«) La decisione dello scioglimento della società adottato
dall’assemblea dei soci si fonda su valutazioni di mera opportunità e
non certamente perché è dimostrata la fondatezza dell’accusa di usura
per la quale si attendono ancora le decisioni del magistrato inquirente.
La società è, infatti, certa di poter dimostrare l’infondatezza
dell’accusa, alla luce della quale i responsabili sono chiamati a
rispondere del resto di calunnia e di danni dinanzi al competente
magistrato.
) Non risponde al vero che la Banca
d’Italia abbia revocato la concessa autorizzazione dell’esercizio
della Banca San Benedetto.
La stessa si è limitata a suggerire la sospensione delle procedure di
attivazione della Banca in
attesa dell’esito dell’ispezione amministrativa disposta e dalla
quale, ad oggi, non sarebbe emerso alcun elemento grave, ma solo
marginalmente rilevante.
) E’ del tutto falso che il Tribunale del riesame di Frosinone abbia
riconosciuto nel valutare l’opposizione formulata dall’indagato e non
dalla finanziaria, come si afferma l’esistenza di irregolarità
penalmente rilevanti (delle quali soltanto può occuparsi il Magistrato
della Procura di Cassino).
Il ricorso è stato respinto non per motivi di merito, ma perché lo
stesso, inviato legittimamente e nei termini a mezzo fax, è stato
ritenuto tardivo».
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