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ROMA (12 ottobre) - Il direttore generale dell'Fmi, Strauss-Kahn, lancia un nuovo allarme: «Il sistema finanziario globale è sull'orlo di un collasso sistemico per l'intensificarsi dei problemi di solvibilità delle maggiori finanziarie americane e europee». Oggi, i quindici capi di Stato e di governo della zona euro si incontreranno a Parigi per cercare di dare una risposta coordinata alla crisi finanziaria. Secondo anticipazioni del quotidiano Le Figaro, potrebbe essere presentato un piano di sostegno al settore bancario ispirato a quello inglese. Generalizzare in Europa il principio di una garanzia pubblica di prestiti interbancari e di debiti obbligazionari emessi dalle banche per rilanciare il credito sono le misure che potrebbero essere adottate a Parigi, in scia con quanto già deciso da Londra, dai quindici capi di Stato e di governo della zona Euro.
Fmi. Il Fondo Monetario Internazionale ritiene che «il sistema finanziario globale sia sull'orlo di un collasso sistemico», ma appoggia il piano in cinque punti del G7 per affrontare la crisi.Strauss-Kahn mette in guardia che «l'intensificarsi delle preoccupazioni sull'insolvenza delle maggiori istituzioni finanziarie Usa ed europee sta spingendo il sistema finanziario globale sull'orlo di un collasso sistemico». Il direttore generale del Fondo monetario ha osservato che il piano del G7 «concorda sull'uso di strumenti eccezionali che verranno utilizzati differentemente, a seconda delle diverse circostanze e necessità dagli Usa, dai Paesi dell'Eurozona, dal Regno Unito».
Ieri il G7 ha lanciato un piano d'azione «eccezionale e urgente» in cinque punti per stabilizzare i mercati finanziari mantenendo la solidità delle banche e prevenire il loro fallimento, con tutti i mezzi disponibili.
Brown. Per il premier britannico Gordon Brown, il vertice dell'Eurogruppo di oggi a Parigi costituisce «un momento di verità» difronte alla devastante crisi economica e finanziaria che attanaglia i mercati. «Per l'Europa la posta in gioco non potrebbe essere più elevata, e si tratta di un momento di verità», ha detto Brown in un articolo apparso oggi sul Sunday Mirror. «In Gran Bretagna noi abbiamo adottato misure per rafforzare le nostre banche, ma questo da solo non è sufficiente...Quello che gli eventi di questa settimana hanno dimostrato è che un problema mondiale richiede una soluzione mondiale», ha aggiunto Gordon Brown. Secondo Brown «nessun paese, nemmeno il più grande, se la può cavare da solo in un momento come questo. Siamo tutti sulla stessa barca, e dobbiamo lavorare per uscirne insieme». «La Gran Bretagna intende indicare la via per uscire» da questa crisi, ha concluso Brown.
Ciampi. «Ho sentito il dovere di intervenire in Senato per rassicurare i cittadini e dire loro di stare tranquilli, soprattutto chi ha investito in titoli bancari, di Stato e postali. L'ho fatto non solo per la mia esperienza di governo ma soprattutto per il fatto di aver trascorso 47 anni in Banca d'Italia di cui 154 da governatore». Lo afferma Carlo Azeglio Ciampi, senatore a vita nel corso della puntata in Mezz'ora su Raitre. L'ex presidente della Repubblica mette in evidenza le differenze con la crisi del 1992: «Quello è stato il momento più critico per noi perché si trattava di una crisi che investì solo l'Italia. Questa crisi è mondiale - aggiunge ancora - e ha avuto la sua esaltazione nel mondo della finanzia che ha investito di più nell'economia finanziaria rispetto a quella reale sulla quale invece bisogna investire perché è quella dei consumi». Per Ciampi «i risparmi investiti in titoli di Stato e in depositi bancari non sono in pericolo». «Il nostro sistema - ha detto Ciampi - è assolutamente stabile».
Brunetta. «Il nostro Paese è forte, la nostra economia è forte, non siamo in recessione». Ad affermarlo ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, intervenendo su Rtl. Sottolineando che, tecnicamente, la recessione si ha quando due trimestri consecutivi indicano il segno meno nella crescita del prodotto interno lordo, «al momento - ha affermato - non siamo in recessione, non so se in futuro ci sarà. La nostra economia reale tiene, il governo c'è, è forte, ha fatto degli interventi che piacciono anche all'opposizione, quindi questo non può che rassicurare». La situazione internazionale, ha proseguito Brunetta, «è un pò fragile, però si sta reagendo. Io direi 'calma e gessò, guardiamo alla parte piena del bicchiere piuttosto che a quella mezza vuota», ha concluso Brunetta aggiungendo di essere «un inguaribile ottimista e di avere una visione agonistica della vita».
Australia. Il governo australiano garantirà tutti i depositi bancari per i prossimi tre anni, stando a quanto annunciato oggi dal primo ministro laburista Kevin Rudd. «Il governo australiano intende garantire tutti i depositi, qualunque sia il loro ammontare, in tutti gli istituti di credito australiani per un periodo di tre anni», ha detto il premier ai giornalisti nella capitale Canberra. |