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Il Messaggero  25/10/2008
Mutui, boom di pignoramenti: +22% nel 2008

ROMA (25 ottobre) - Le famiglie sono sempre più in difficoltà con le rate del mutuo e sarebbero ormai quasi due milioni gli italiani a rischio insolvenza: l'allarme arriva da una ricerca dell'Adusbef, l'associazione degli utenti bancari e finanziari che, esaminando i dati raccolti nei maggiori tribunali, stima che quest'anno il numero di pignoramenti di case ed esecuzioni potrebbe crescere del 22,3% rispetto al 2007. «Secondo le stime le procedure immobiliari o pignoramenti - sottolineano il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti e quello di Federconsumatori Rosario Trefiletti - sarebbero pari al 2,7% del totale dei mutui, ovvero a circa 130.000 su 3,5 milioni del totale, perché la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi e del cartello bancario europeo». Le associazioni: «Servono sgravi fiscali sulle tredicesime». Le due associazioni dei consumatori chiedono dunque al governo, dopo i cosiddetti provvedimenti salva-banche, «un urgente decreto salva-famiglie», con sgravi fiscali sulle tredicesime per i redditi più bassi. In particolare i consumatori chiedono uno sconto fiscale di almeno 1.500 euro da applicare sulle tredicesime dei redditi sotto i 25.000 euro di lavoratori a reddito fisso e pensionati. «Banche hanno approfittato degli utenti». Tornando alle rate dei mutui, Adusbef e Federconsumatori rilevano che su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare la casa negli anni scorsi, ben 3,2 milioni, ossia il 91%, «è stato indotto dai cattivi ed interessati consigli delle banche a sottoscrivere contratti con tasso variabile e quindi esposti alle turbolenze dei mercati». Di qui il crescere dei rischi di insolvenza e delle esecuzioni e dei pignoramenti. «Senza interventi pignoramenti aumenteranno». Secondo l'indagine condotta dall'Adusbef sui dati di 24 tribunali, gli aumenti dei pignoramenti stimati nel 2008, rispetto all'anno prima, vanno da un minimo del 16% a Bologna al 39% di Cagliari. In aumento oltre il 20% anche a Roma e Milano. «Tale situazione di insolvenza - concludono Adusbef e Federconsumatori - è destinata ad aumentare e ad allargarsi ulteriormente nei prossimi mesi, in assenza di interventi tesi a rinegoziare i mutui senza oneri di allungamento della vita residua o delle provvidenze sugli interessi a favore delle famiglie più deboli». Ecco una scheda con il numero di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari stimate nel 2008 e la differenza percentuale rispetto al 2007. I dati riguardano 24 tribunali. MILANO 2.182 +21% ROMA 1.966 +22% MONZA 833 +28% COMO 522 +24% MANTOVA 408 +19% ROVIGO 296 +21% VENEZIA 711 +18% MACERATA 215 +22% PINEROLO 211 +28% NAPOLI 1.767 +25% BARI 1.244 +39% TORINO 1.518 +27% VERONA 1.571 +20,5% PADOVA 755 +22% PERUGIA 497 +24% NOCERA 277 +26% FIRENZE 660 +21% L'AQUILA 130 +33% BRESCIA 646 +29% LECCE 1.079 +32% BOLOGNA 363 +16% PALERMO 471 +14,5% MESSINA 320 +21% CAGLIARI 242 +16% Media +22,3%