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www.orvietosi.it 10/06/2004
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giudiziaria
Violazione della privacy, rinvio a giudizio per i vertici della Bnl

di Stefania Tomba

Violazione della privacy, rinvio a giudizio per i vertici della Bnl. È fissata per il 23 luglio prossimo la prima udienza del procedimento penale che vede imputati l’ex direttore, l’ex vicedirettore e una trentasettenne orvietana, titolare, all’epoca dei fatti contestati, dell’azienda di servizi incaricata dalla banca di raccogliere informazioni sulla solvibilità dei clienti per la concessione di mutui e prestiti.

Tornano a sostenere l’accusa - questa volta in sede penale - davanti al collegio del tribunale di Orvieto, presieduto da Aniello Palmieri, M. P. e la moglie R. P..

La sentenza civile del dicembre 2002 aveva già riconosciuto ai coniugi P., difesi dall’avvocato Emilio Festa, un risarcimento del danno, quantificato, in via equitativa, in 25 mila euro, in conseguenza del comprovato trattamento illecito dei dati personali da parte dell’istituto bancario.
Nomi e cognomi dei clienti che emergevano da telefonate fatte di fronte ad altri clienti che venivano a conoscenza di eventuali difficoltà di singoli individui ed imprenditori. Colloqui pesanti a porte aperte con altri clienti che discutevano di mutui non concessi e assegni scoperti. Pratiche a bella vista non solo in segreteria ma anche, come la nostra, a fianco dei depliant illustrativi. Non è quello che ci si aspetta ed è giusto pretendere da un istituto di credito”. È quanto ribadisce M. P., ora che il pubblico ministero, dottor Calogero Ferrotti, concluse le indagini preliminari relative al procedimento, ha dato il via libera all’inizio del processo.

Una seconda rivincita per i coniugi orvietani che sin dalla notifica della sentenza civile avevano promesso anche una azione penale nei confronti della banca per violazione della privacy, nonostante il giudice per le indagini preliminari avesse a quel tempo proposto l’archiviazione. Gli imputati compariranno davanti al giudice nella prima udienza del processo il 23 luglio prossimo, difesi rispettivamente dagli avvocati Fabio Dean, Manlio Morcella e Alessia Solini.    

I piu affettuosi saluti
M. P..