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Codice Deontologico

Il Codice Deontologico della Privacy

Comprendere, oggi, il significato di un Codice Deontologico, inteso come vero e proprio corpus normativo, seppure extragiuridico, diretto al settore finanziario, significa poter disporre di una chiave interpretativa attraverso la quale si possa cogliere il senso del sistema bancario e finanziario con il suo grado di comunicazione con l’esterno.

I Codici Deontologici, sin da epoche remote e nelle vesti più disparate, (Giuramenti, Preghiere, Galatei, ecc.) costituiscono guide comportamentali, dirette a specifiche categorie di soggetti, in cui confluiscono principi etici, norme morali e regole comportamentali.
Principi tutti non immutabili ma che progrediscono con l’evoluzione delle problematiche e con il mutare dei costumi sociali e che proprio da queste capacità di adeguamento ai mutamenti socio-culturali traggono la loro legittimazione e la loro rilevanza esterna.

Il Garante sulla Privacy, introduce il 16 Novembre 2004 il “Codice di Deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”.
Con l’emanazione del Codice Deontologico, si è voluto, in qualche modo assicurare l’adeguamento di norme e l’inserimento di regole ben precise in funzione alle esigenze della società.
Inoltre si è preferito garantire l’adesione a queste nuove norme da parte di tutte le società trattanti di dati finanziari e riguardanti l’andamento dei rapporti tra le stesse e i loro Clienti.

Con questo si è data una importante impostazione a quanto, precedentemente veniva trattato in maniera estremamente “libertina” e “caotica”, violando le regole basilari dei dati personali con conseguenti ed immaginabili “danni” da ricondurre alla vita sociale e lavorativa della persona.
La persona non più vista come Cliente ma come elemento “INSOLVENTE” e “INAFFIDABILE”.
Una sorta di “Gogna” finanziaria!

Il Codice Deontologico si basa su principi ispirati al rispetto dei dati personali e della dignità della persona, per poter garantire il decoro dell’esistenza della stessa nella vita sociale di tutti i giorni.
Il mutamento della società negli ultimi anni ha assunto effetti economici e finanziari di grande rilievo.
La corsa ed il ricorso a strumenti finanziari per mantenere o elevare il proprio benessere ha dato un forte incremento al sistema di controllo e gestione dei dati personali riferiti, per l’appunto al controllo dell’andamento del rimborso delle somme.
Il principale concetto con cui si muove il sistema finanziario e bancario riguarda la protezione del “Rischio d’ Insolvenza”.
Ruolo importante e fondamentale viene ricoperto dalle società, denominate “Centrali dei Rischi”.
Società diffuse su tutto il territorio Italiano e che nel tempo hanno conquistato un compito importante e determinante nel sistema finanziario e bancario.
Mutamenti importanti, sono avvenuti in questi ultimi anni, e che hanno, in qualche modo offerto a suddette società di gestire dati personali nell’ambito finanziario, indiscriminatamente e con sregolatezza pregiudicando irreversibilmente l’andamento della propria vita finanziaria di moltissime persone.
Appare, perciò, sempre più evidente la necessità di assicurare la presenza ed un rinnovato ruolo, all’interno di una società che si evolve, di soggetti in grado di rispondere alle nuove istanze.
Il Garante sulla Privacy, depositario della funzione di guida deontologica è istituzionalmente addetto a costituire un “trait d’union” tra le Centrali dei Rischi e la nostra società.

Scarica il Codice Deontologico

Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti.

Provvedimento del Garante n. 8 del 16 novembre 2004, Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 2004, n. 300, come modificato dall'errata corrige pubblicata in Gazzetta Ufficiale 9 marzo 2005, n. 56

(Tratto dal sito www.garanteprivacy.it )