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Tabella Conservazione

La Tabella di Conservazione dei Dati Personali

La Tabella di Conservazione dei Dati Personali stabilisce, in maniera definitiva ed inequivocabile i tempi di conservazione dei dati nei sistemi di informazioni creditizie.

Capire bene quanto riportato nella Tabella soprattutto nella descrizione, riferita alla durata del dato.

Perché importante?

Dovete sapere innanzitutto che quando effettuate una richiesta qualsiasi di natura finanziaria (mutuo, prestito, carta di credito, leasing, ecc.) ad una banca o società finanziaria, la stessa all'atto dell'istruttoria, segnalerà alla Centrale Rischi l'avvenuto inizio dell'istruttoria.

Tutto viene effettuato nelle more delle Leggi vigenti e dei regolamenti.

Il dato così trattato dovrebbe essere a sua volta cancellato dopo un mese in caso di: Rifiuto.

Lo stesso al contrario potrà rimanere per un massimo di mesi 6 qualora l'istruttoria lo richieda.

Ebbene sembrerebbe che le banche e/o le società finanziarie, dopo l'avvenuta dichiarazione di "Rifiuto" non trasmettano lo stesso alla Centrale Rischi, precedentemente attivata per la "Richiesta" di finanziamento.

In questo modo, il dato trattato a capo della persona e/o azienda rimane nella Centrale Rischi per almeno 6 mesi o forse anche per un periodo superiore, fino a quando non si interviene con la richiesta di accesso/visura e successivo intervento sui dati.

Stessa ed identica situazione si manifesta per la permanenza di dati diversi dalla "Richiesta" o "Rifiuto".

Vorrei per meglio far capire il ruolo che hanno assunto le Centrali Rischi private, in una nota affermazione fatta da un responsabile durante una importante trasmissione dedicata ai consumatori.

Lo stesso, proclama che le Centrali Rischi sono società che prestano servizio c/to terzi (banche e finanziarie) per la pubblicazione di dati di natura finanziaria, paragonando le stesse a dei Notai del Credito.

In questo modo si è cercato, di sollevare, le stesse dal loro vero ruolo (società di trattamento dati personali, in violazione ed aperto contrasto con quanto emanato dal T.U.P. Lgs. 196/03) e dalle loro responsabilità, rinviando oneri ed onori alle società finanziarie ed alle banche.

Ci chiediamo allora la Tabella di Conservazione dei Dati Finanziari a cosa serve?

Vero è che la nascita del dato nelle Centrali Rischi è demandata alla società finanziaria e/o alla banca che segnala l'inizio di un ipotetico rapporto.

La società, ovvero la Centrale Rischi dovrebbe vigilare, cioè controllare, che il dato alla sua naturale scadenza (Tabella di conservazione dei dati Finanziari) dovrebbe essere rimosso/cancellato, qualora non siano intervenute, nel frattempo, modifiche sostanziali al dato precedentemnete confluito.

E al contrario questo non accade!

Persone e Aziende, a loro insaputa rimangono (intrappolati) presenti in tempi decisamente diversi rispetto alle norme emanate e riferite al Codice Deontologico.

Pertanto vi invitiamo, anche se non avete perplessità o incertezze sul trattamento dei vostri dati di richiedere periodicamente notizie sul loro trattamento presso le Centrali Rischi.

Tenervi informati è un vostro diritto, fornirvi utili dettagli e spiegazioni e un loro dovere.

Per avere informazioni su come effettuare l'accesso dei vostri dati, troverete in questa Area alla sezione Accessi e Visure tutte le spiegazioni necessarie.

 

Tipologia

Durata e Note al trattamento

Richieste di finanziamento

6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia della stessa.

Morosità di due rate o di due mesi poi sanate

12 mesi dalla regolarizzazione.

Ritardi superiori sanati anche su transazione

24 mesi dalla regolarizzazione.

Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati

36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla in cui è risultato necessario l'ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).

Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi)

36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. [Nei restanti casi, nella prima fase di applicazione del codice di deontologia, il termine sarà di36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date (nel secondo semestre del 2005, dopo la valutazione del Garante, tale termine rimarrà a 36 mesi o verrà ridotto a 24 mesi:]